Non andare a letto col primo materasso che capita!

Il sonno ci permette di rigenerarci e di affrontare nuove sfide con grinta ed energia. Dormire bene e per un tempo sufficiente è, quindi, essenziale. Come favorire un buon riposo? Non solo attraverso buone abitudini, come evitare caffè e alcolici nelle ore serali, ma anche cercando il massimo confort acquistando materassi di buona qualità. Prima di scegliere quello adatto per il proprio letto è bene sapere che ne esistono tante varietà, diverse per dimensione e materiali.

La rete

Partiamo dalle basi. Non è importante solo il materasso ma anche la struttura che andrà a sostenerlo. È quindi bene assicurarsi che la rete che abbiamo in casa o quella che stiamo acquistando e/o che ci danno in dotazione con il materasso sia abbastanza robusta da sopportare il peso del corpo. Più il materasso sarà sottile, più la rete dovrà essere rigida.

Tipologie e materiali

In commercio esistono diverse tipologie di materasso. Scegliere può, quindi, risultare molto complesso. Bisogna sempre tenere in considerazione le proprie abitudini, la posizione in cui si preferisce dormire e la propria fisicità. Tenendo conto di tutte queste variabili si potrà scegliere tra un materasso matrimoniale più rigido o uno più ergonomico.

I materassi a molle presentano delle molle in metallo estremamente resistenti e hanno un imbottitura tale da non permetterne il contatto con il corpo. Esistono, poi, le molle indipendenti che vengono posizionate in punti precisi per favorire una posizione corretta della colonna vertebrale.

Anche il materasso in memory foam consente un corretto posizionamento della colonna vertebrale. Inoltre, si adatta perfettamente alla forma del corpo, seguendone le naturali curve e adattandosi in base al peso. Se acquistato di buona qualità, il memory foam favorisce la circolazione del sangue, un buon riposo e ostacola la comparsa di piaghe da decubito. È, inoltre, ostile alla proliferazione di acari e batteri.

Se si vuole un materiale che sia il più naturale possibile, invece, si può optare per un materasso il lattice. Quest’ultimo è estremamente elastico, quindi modifica la sua forma senza rompersi. È, inoltre, anallergico e traspirabile.

Quando cambiare il materasso?

Un materasso non è come un diamante: non dura per sempre. Ma come capire quando è arrivato il momento di sostituirlo? Innanzitutto bisogna ascoltare il proprio corpo e capire se le sue necessità, con il tempo, sono cambiate. Se riposate male, salvo eventuali problemi di salute, la causa potrebbe risiedere nel materasso: è ora di cambiarlo. Altri campanelli d’allarme sono la presenza di affossamenti o protuberanze.

I materassi in memory foam negli anni possono perdere la loro capacità di assecondare le forme del corpo di chi vi dorme e di ritornare alla propria forma originale.  Questo potrebbe causare fastidi e disturbi del sonno. Quando si verifica ciò è bene prendere in considerazione l’idea di sostituirlo. Quello in lattice, infine, ha una durata molto più ampia, a patto che si seguano precise norme di comportamento indicate dal rivenditore.

 

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